ALESSIO FRANCHINI E IL CIRCOLO DEI BACCANALI

Gary Lucas, ex chitarrista e co-autore di Jeff Buckley, è venuto a Livorno per registrare un brano con Alessio Franchini.

Un incontro, il loro, nato nel segno di Jeff.

LIVORNO. “Alessio Franchini canta come un angelo ed è il migliore che io conosca nell’interpretare Jeff Buckley”.

Per questo Gary Lucas, ex chitarrista e compositore al fianco di Jeff, è venuto a Livorno, per registrare un brano del nuovo album di Alessio, che uscirà a fine anno e si chiamerà “Tutto può cambiare in un attimo”. Cantautore livornese, Alessio Franchini ha cominciato a 16 anni, nel 1997, a interpretare le canzoni di Jeff Buckley, cantante americano scomparso nel 1997 e arrivato postumo al gran successo mondiale. Nel 2007, decennale della sua scomparsa, Alessio organizzò una serata tributo a Livorno e poi replicò a Roma, finché nel 2008 fu invitato all’Hard Rock Café di Parigi per il “Jeff Buckley French Tribute”. E’ lì che ha conosciuto Gary Lucas, colui che è co-autore dei due brani di maggior successo di Jeff, “Grace” e “Mojo Pin”, e ha suonato nell’unico album realizzato in vita da Buckley, “Grace”, datato 1994. Sono passati vent’anni, nei quali il chitarrista newyorkese si è affermato a livello mondiale tanto da venir descritto da Rolling Stone come “il chitarrista migliore e più originale d’America”,e non ha mai smesso di rendere omaggio a Jeff, nonostante abbia collaborato con altri big quali Nick Cave, Capatin Beefheart e Chris Cornell. Perché tutto questo legame con Jeff? “Perché era un angelo che io ho amato e mi ha molto influenzato artisticamente – risponde Gary Lucas. Con lui ho scritto la mia canzone preferita, “Grace”, e sono orgoglioso che si parli ancora di lui”. Gary lo ha fatto anche in un libro, che si chiama “Touched by Grace” ed è uscito nel 2012 per la casa editrice italiana Arcana. E’ stato un modo per far luce su alcuni aspetti della vita dell’artista e sedare alcune falsità. “E’ servito – commenta Gary – anche per ricostruire il volto umano di Jeff, che aveva una voce angelica, ma era un ragazzo, a tratti dolce, a tratti complicato. Mi spiace molto che se ne sia andato via, quando è successo non lo vedevo da un po’ e per un mese ho pianto tutti i giorni”. Nella versione in inglese del libro, Gary parla anche di Alessio Franchini: “Non è facile trovare cantanti che sappiano misurarsi con Jeff. Alessio lo sa fare, entra dentro le sue canzoni ed è bello lavorare con lui. Abbiamo suonato insieme ad Amsterdam con la più grande orchestra jazz del mondo, lo rifaremo a Milano a marzo 2015 e sono venuto a Livorno per aiutarlo nel suo progetto. Ho scritto per lui una musica, Alessio ci ha messo il testo ed è nata una canzone; lavoravo così anche con Buckley, che sarebbe orgoglioso di Alessio”. Come si chiama la canzone? “Il titolo è “Expired day” – risponde Alessio -, racconta una mia esperienza personale e l’abbiamo registrata al Bigwave Studio di Livorno. Sarà l’unico brano in inglese nel mio nuovo disco. Avere Gary a Livorno è stato un idillio”.

Dario Serpan

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